Il personal branding è come coltivare un orto… richiede la stessa pazienza!
Sai qual è l’errore più grande che vedo fare a chi si avvicina al mondo del personal branding? Pensare che basti creare un profilo Instagram, Facebook, LinkedIn accattivante, pubblicare i primi post e aspettare che le opportunità piovano dal cielo come per magia.
La verità è che costruire la propria reputazione online somiglia molto a coltivare un orto e lo dico con cognizione di causa: negli anni ho osservato e ammirato la pazienza e la cura che mio padre metteva e mette nel coltivare il suo orto ed è incredibile quanto tutto questo sia molto simile al personal branding!
Preparare il terreno
Mio padre non inizia mai a piantare “all’improvviso”. Prima prepara il terreno, lo lavora, lo concima, studia dove posizionare ogni pianta in base al sole e all’ombra, alcune piantine le coltiva prima nei vasi e poi le trapianta a terra per permettere alle radici di svilupparsi in un ambiente controllato prima di essere trasferite. Sembra una perdita di tempo? Tutt’altro: è proprio questa preparazione che fa la differenza tra un raccolto soddisfacente e uno deludente.
Lo stesso vale per il tuo personal branding. Prima di pubblicare contenuti a caso, devi chiederti: Chi sei? Cosa ti rende differente dai competitor? Quali sono i tuoi valori? Qual è il tuo perché/la tua missione? A chi ti rivolgi? Che bisogni, problemi, interessi hanno le tue persone? Cosa e come vuoi comunicare? Questa fase di preparazione è fondamentale, anche se richiede impegno, ascolto, tempo e non ti porta risultati immediati e visibili.
La pazienza, questa sconosciuta
Ecco la parte che a molti non piace: ci vuole tempo. Quando pianti un seme di pomodoro, non puoi aspettarti di raccogliere i frutti dopo una settimana. Devi annaffiare, controllare che la piantina cresca, proteggerla dalle intemperie.
E soprattutto, devi avere pazienza, cosa che devi fare anche tu con la tua presenza sui social: devi fidarti di te, del tuo tempo, non avere fretta, goditi il processo.
Nel personal branding funziona esattamente allo stesso modo: non puoi pubblicare per tre settimane, non vedere i risultati e mollare tutto dicendo “non funziona”. La reputazione si costruisce giorno dopo giorno, post dopo post, storia dopo storia, interazione dopo interazione, dm dopo dm. È un percorso fatto di costanza, pazienza, cura, impegno, tenacia e coerenza!
La cura quotidiana: perché la costanza batte il talento
Ogni santo giorno mio padre va nell’orto. Non quando gli va, non quando ha tempo, non quando è ispirato. Ogni giorno. Perché le piante hanno bisogno di cure costanti: hanno bisogno di acqua, di togliere l’erbaccia, controllare che sia tutto a posto.
Anche il tuo personal branding ha bisogno di questa attenzione quotidiana. Non devi necessariamente pubblicare ogni giorno, ma devi essere presente, “fiutare” ciò che accade per poi trasformare le tue riflessioni in contenuti interessanti per la tua community, devi rispondere ai commenti, leggere i post dei tuoi potenziali clienti (per conoscerli meglio), fare sondaggi e in generale interagire con la tua community, formarti e aggiornarti perchè le persone devono arrivare a percepirti come il punto di riferimento del tuo settore!
È la qualità della cura costante che fa crescere la tua presenza online.
Il raccolto: quando arrivano i primi risultati
E poi un giorno succede: vedi il primo pomodoro rosso, raccogli le prime zucchine, assaggi l’insalata che hai coltivato tu ed è una soddisfazione incredibile.
Nel personal branding questi momenti arrivano quando ricevi la prima collaborazione, quando qualcuno ti contatta dicendo “ti seguo da mesi e apprezzo molto quello che condividi”, e poi “vorrei acquistare il tuo prodotto/servizio potrei avere maggiori informazioni?”… quando le opportunità iniziano a bussare alla tua porta.
Ma attenzione: questo non è il traguardo, è solo l’inizio di una nuova fase.
L’errore più grande: pensare di aver finito
E una volta che le piante iniziano a dare i loro frutti, non crede che mio padre si rilassi. Anzi, è proprio in quel momento che le piante richiedono più attenzione. Le piante vanno potate, il terreno va nutrito continuamente, le erbacce vanno tolte prima che soffochino tutto il resto.
Lo stesso vale per il tuo personal brand. Una volta raggiunto un certo livello di visibilità, non puoi semplicemente metterti comodo e aspettare che tutto vada avanti da solo. La tua reputazione ha bisogno di cure continue, di aggiornamento costante, di quella presenza che l’ha fatta crescere all’inizio.
Se smetti di annaffiare, sai cosa succede? La terra si secca, le piante appassiscono, il tuo bellissimo orto diventa un cumulo di sterpaglie. Nel mondo digitale è lo stesso: la tua visibilità calerà, la tua reputazione si affievolirà, quelle opportunità che prima arrivavano quasi da sole improvvisamente scarseggeranno.
Quello che voglio dirti sinceramente è questo…
Se stai pensando di lavorare al tuo personal brand, preparati a un viaggio lungo. Non cercare scorciatoie, non aspettarti miracoli o che un reel vada virale, non mollare appena ti sembra che le cose non si muovano abbastanza velocemente.
Pensa all’orto di mio padre: dopo anni, ha imparato dai suoi errori, ha sperimentato, ha avuto pazienza e continua a farlo tuttora, per raccogliere e godere dei frutti, ossia: cucinare piatti genuini, fare le conserve di pomodoro che poi distribuirà ai suoi quattro figli e, proprio in questo periodo, fare l’olio!
Il tuo personal branding ti porterà soddisfazioni e opportunità solo se sei disposto a curarlo con dedizione, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione.
Allora, sei pronto a sporcarti le mani e iniziare a coltivare il tuo orto digitale?

