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“Venire al mondo e dare alla luce”, un libro che dovrebbero leggere tutte le donne in gravidanza

In libreria, sfogliando le prime pagine, mi ha rapito, commosso, toccato l’anima; era lui il regalo perfetto per la mia amica Diana, allora in attesa: “Venire al mondo e dare alla luce” di V.Schmid. Dopo circa due anni con le lacrime agli occhi l’ho comprato anche per me… è diventato una guida, uno strumento di accompagnamento alla mia gravidanza.

E’ un libro che tratta la dimensione sia sociale che personale della nascita, paure naturali e paure sociali (dell’incognito, dell’inadeguatezza, della separazione…), che con un linguaggio diretto e semplice è capace sia di parlare al cuore sia di trasmettere sapere.

Molto forte ed estremamente delicata è la parte dedicata alla descrizione dell’esperienza che vive il bambino nel ventre materno, raccontata dal bambino, che cresce, impara, sente, si relaziona con la madre, si nutre, avverte protezione e a tratti paura e solitudine.

Il racconto del “viaggio” che percorre il bambino per venire al mondo è incredibile! Per una mamma leggere queste parole, a mio avviso, è fondamentale per lasciarsi andare alle onde d’amore, dolorose ma necessarie, a quella magica danza che è il parto; per trovare la forza di spingere, il coraggio di “affidarsi” al bambino, che l’aiuterà a partorire perché lui (ancor più della mamma) vuole farcela… vuole venire al mondo.

 

Così come la mamma soffre, sia emotivamente che fisicamente, Il bambino vive un trauma, ha paura, deve attraversare un tunnel  lungo e stretto, per poi finalmente nascere e incontrare la madre… il suo sguardo, le sue mani, il suo calore, il suo seno.

La parte dedicata alla donna è molto utile, aiuta a riflettere, respirare, accettare, aspettare, ascoltare se stesse, nonché a vivere serenamente i cambiamenti, sia dal punto di vista psicologico che fisico. Aiuta a “vedere” e “sentire” segnali del bambino, ad apprezzare il ruolo degli alleati ormoni…delle endorfine ad esempio, di cui in gravidanza siamo inondate, che ci fanno sentire (a noi e al nostro cucciolo) in paradiso! E cosa più importante ad affrontare e vivere il parto con naturalezza.

E’ incredibile come e quanto questo libro faccia venire il desiderio di partorire, di vivere il dolore che è il vero motore del parto, di ascoltare le onde, riposarsi per poi spingere, lasciarsi andare, “lavorare” con il bambino e finalmente… guardarlo, toccarlo, accoglierlo con tenerezza e gratificazione.

Poi tutto si condensa, divampa, ti travolge, ti chiama. Si infuoca di rosso sangue. Il figlio appare, carne della tua carne accendendo memorie lontane. Ti fai terra per accoglierlo, fuoco per proteggerlo, acqua per amarlo, aria per guidarlo.

Infine c’è la parte dedicata alla famiglia: ai papà e agli eventuali fratellini e sorelline. Il ruolo del compagno è fondamentale per la donna (lo dico per esperienza personale), durante la gravidanza, durante il parto e dopo la nascita. Personalmente senza Massimo la mia gravidanza e il nostro parto non sarebbero stati così magici! Mi ha “protetto” come una chioccia, incoraggiato, ascoltato, supportato me e il mio dolore, accarezzato…mi ha aiutato a lasciarmi andare e a lasciar andare la mia piccola Chiara.

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One comment

  1. Bellissimo.
    E per un parto naturale, rispettato e consapevole consiglio anche ‘la gioia del parto’

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